Francesca sei tu (Da 17 a 99)

- 17.
- Io.
- 17!
- Io!
- Scusi, non l'avevo vista.
- Francesca sei tu?
- Francesca chi?
- La mia Francesca.
- Sua in che senso?
- ...
- Sì io mi chiamo Francesca, ma non credo che...
- Allora, forse
- Che vuole?
- Un etto di prosciutto.
- No, dico, che vuole da me.
- L'ho confusa, mi scusi
- Cotto o crudo?
- Cotto.
- Bene.
- No aspetti. Mi sono confuso.
- Quindi?
- Crudo. Cotto.
- Crudo o cotto?
- Come nella pubblicità?
- Mi dica la prego, ci sono altri clienti.
- Veramente...
- Cosa?
- Non c'è nessuno.
- Sì, ma ci saranno.
- Crudo.
- Va bene.
- No, il prosciutto va bene cotto, è il suo discorso che è crudo.
- E' un etto e 200 grammi, lascio?
- No, non lasci.
- Ah.
- Ne ho abbastanza, mi lascia sempre, Francesca.
- Ma Francesca chi?
- Quella che avevo confuso con lei.
- Mi somiglia?
- E' mora.
- Beh io sono bionda.
- Ma ha la cuffia.
- Sotto la cuffia sono bionda.
- Ma io non l'ho mai vista Francesca con la cuffia, magari è uguale a lei.
- Sì ma non sono io la sua Francesca, lo saprei, no?
- No.
- Come no?
- Magari adesso Francesca non sa di essere mia. Però lo è.
- Vi siete lasciati?
- Come i 200 grammi di prosciutto. Mi ha tagliato via. 
- Cosa desidera?
- Che torni.
- No, dico, ha bisogno di altro?
- Io ho solo bisogno di lei.
- Formaggio, Mortadella, Fontina...
- No, non voglio altro. Mi basta questo.
- Tenga, allora.
- Pago a lei?
- No, alla cassa. Come sempre.
- C'è Francesca, alla cassa?
- Guardi, c'è Stefano, il ragazzo in prova. E non credo che assomigli alla sua Francesca.
- No, non credo. Anche se neanche lei le somiglia. Con quella cuffia in testa...
- Ma magari se me la tolgo...
- E' bionda.
- Sì, ma lei tecnicamente non lo sa. Potrei essere persino calva.
- Lei resterebbe comunque bellissima.
- 18.
- Non c'è nessuno, cosa chiama?
- Il prossimo.
- ...
- Lasciami lavorare, ti prego. Ti ho detto mille volte di non venire qui a lavoro.
- Allora sei tu Francesca.
- 18!
- Non c'è nessuno.
- C'è un altro.
- Davvero?
- Se ti sposti, forse, può chiedere. Mi dica, signore.
- Ma c'è un altro nella nostra storia?
- Tutta la fila dei numeri, fino al 99.
- Ciao.
- Arrivederci.
- Addio.
- Cosa?
- Ah, Dio.
- Ah.
- Ah.
- Mi credevo.
- Eh.
- 19.
- Ancora io.
- Ancora tu? Cosa hai dimenticato di prendere?
- Te.
- A fette?
- No, intera.
- 20.
- Io.
- 21.
- Io.
- Ancora? 22!
- Sempre io. E' inutile che chiami, li ho presi tutti, i numeri.
- Adesso chiamo Stefano?
- Chi?
- Quello nuovo.
- Allora vedi!
- Ma no, quello nuovo alle casse.
- No dai, adesso vado.
- Ok. 23.
- Sempre io.
- ...
- Ti ho presa tutta, da 17 a 99.

2 commenti:

  1. adorabilmente incasinato. La soddisfazione negli occhi dell'orso è evidente :))

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